Integrazione Odg del 28.11.2014

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novembre 26, 2014 · 16:11

Incontro con i contadini

Avevo scritto nei giorni scorsi un articolo sulla Festa del letargo promossa dal Comitato dalla parte dell’orso e sulla mancanza di un dibattito costruttivo fra la popolazione e gli addetti ai lavori riuniti in Convegno.
Il Comitato si è dimostrato sensibile a questa mia segnalazione ed ha promosso un incontro con la cittadinanza ed in modo particolare con i contadini.
Vi riporto tout court l’invito pubblicizzato su Facebook.

Dalla parte dell'orso

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Un ringraziamento.

Lo scorso settembre avevo segnalato all’amministrazione comunale una situazione di pericolo.
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Qualche foto dell’epoca.

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Nel mese di ottobre, stante la mancanza di interventi risolutivi, dovetti sollecitare l’intervento del sindaco.

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Anche se in notturna, ieri ho potuto constatare che sono in corso i lavori da me richiesti.
Ringrazio l’amministrazione, anche da parte dei cittadini residenti.

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Consiglio Comunale 28.11.2014

ore 19.00

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Festa del letargo

Lo scorso 16 novembre a Pettorano sul Gizio si è tenuta la prima Festa del Letargo promossa dal Comitato Dalla parte dell’orso, formatosi all’indomani dell’uccisione di un giovane esemplare di orso marsicano.
Una bella giornata di festa ed occasione di un convegno a tema.
Il web è pieno di interessanti articoli e di scenografici servizi sulla giornata. A mio parere, però, è mancato un vero e proprio dibattito che coinvolgesse in prima persona i cittadini.
Di fatto è stata tirata una linea sullo “stato dell’arte” con l’intervento dei soli addetti ai lavori e del sindaco, quale delegato del Presidente dell’ANCI Abruzzo, Luciano Lapenna, presente in sala.
Sono stato pazientemente tra il pubblico ad ascoltare per circa tre ore gli interventi di qualità dei relatori, tra cui figurava anche Fulco Pratesi, Presidente onorario del WWF Italia.
Mi sarei aspettato che gli amministratori comunali fossero tutti presenti, ma così non è stato (sic!). Erano tutti assenti, fatta eccezione per il primo cittadino ed il capogruppo di maggioranza, in veste di Presidente del PNALM.
L’idea che mi sono fatto è che quasi si è voluto nascondere l’inadeguatezza del sistema, soprattutto a Pettorano, dove la presenza di più orsi confidenti è durata per settimane ed è continuata lungamente anche dopo la morte annunciata dell’esemplare denominato Biagio.
Va bene la festa, ma non dimentichiamo ciò che è realmente accaduto in questi ultimi mesi!
Se è stata necessaria la nascita di un Comitato Dalla parte dell’orso per sensibilizzare la politica e gli addetti ai lavori, evidentemente chi doveva -e poteva- non ha operato al meglio.
Se la Riserva Naturale Regionale Monte Genzana Alto Gizio è stata creata soprattutto con l’obiettivo di garantire e di favorire la stabile presenza dell’orso nel nostro territorio, non può essere considerato un fatto imprevisto ed imprevedibile che gli orsi confidenti si siano avvicinati alla zona antropizzata!
D’altronde lo avevano già fatto da anni a Scanno e Villalago e nell’autunno 2013 almeno un’orsa, Peppina, era già stata a Pettorano, tant’è che anche io mi ero vantato di averla ricevuta in visita al cancello di casa.
E allora?
Le reti elettrificate e gli altri sistemi di dissuasione alla predazione non andavano acquistati e distribuiti prima?!
E l’informazione alla popolazione da parte degli Enti e del personale preposto?!
NIENTE!
E’ chiaro che alcune carenze normative e qualche intervento estemporaneo del Ministero non hanno aiutato, ma devo necessariamente concordare con l’Assessore Regionale Donato Di Matteo quando afferma che in Italia il guaio sono i troppi impiegati a fronte dei pochi operatori sul campo.

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Sulla bruciatura dei residui legnosi

Lo scorso 10 novembre è stata pubblicata l’Ordinanza sindacale n.44 del Comune di Pettorano sul Gizio (AQ) per la “disciplina della bruciatura delle ramaglie e dei residui vegetali“.
Chi è interessato alla lettura completa del documento può farlo consultando l’Albo Pretorio online.
Di seguito riporto solo un suo estratto:

L’anno  duemilaquattordici addì  dieci del mese di novembre, il Sindaco BERARDUCCI GIUSEPPE

(omissis)  

ORDINA

1. Il materiale agricolo e forestale derivante da sfalci, potature o ripuliture in loco delle attività svolte dalle imprese agricole di cui all’art. 2135 del codice civile, debbono essere gestiti mediante processi o metodi che non danneggiano l’ambiente, né mettono in pericolo la salute pubblica.

2. in alternativa all’impiego dei residui indicati al punto 1, ai sensi dell’art. 185 del D.Lgs. n.152/2006 o all’accumulo’ ordinato nei fondi agricoli al fine di una loro naturale trasformazione in compost, o alla triturazione in loco mediante apposite macchine operatrici, è consentita la combustione controllata sul luogo di produzione, nel rispetto delle disposizioni e delle cautele di seguito indicate;

3. la combustione controllata dei residui indicati al punto 1, va effettuata nel rispetto assoluto delle seguenti prescrizioni:

-le attività devono essere effettuate sul luogo di produzione nel periodo che va dal 01 OTTOBRE al 15 APRILE non prima delle ore 06.00 e non oltre le ore 15.00;

durante tutte le fasi dell’attività e fino all’avvenuto spegnimento del fuoco deve essere assicurata costante vigilanza da parte del produttore o del conduttore del fondo o di una persona di sua fiducia ed è vietato abbandonare la zona fino alla completa estinzione di focolai e braci;

-la combustione deve essere effettuata in cumuli di dimensione limitata, avendo cura di isolare l’intera zona da bruciare, tramite una fascia libera da residui vegetali e di limitare all’altezza ed il fronte dell’abbruciamento;

-la combustione deve avvenire ad almeno 100 metri da edifici di terzi;

-possono essere destinati alla combustione all’aperto al massimo tre metri steri per ettaro al giorno di scarti agricoli provenienti dai fondi in cui sono stati prodotti;

-l’operazione deve svolgersi nelle giornate in assenza di forte vento, preferibilmente umide;

-nelle aree agricole adiacenti ai boschi o ubicate ad una distanza inferiore a 200 metri dagli stessi, gli interessati devono realizzare una fascia parafuoco che circoscriva il sito dell’abbruciamento;

-nelle fasce adiacenti ad autostrade,’ ferrovie e grandi vie di comunicazione,entro una fascia di 100 metri, non possono accendersi fuochi nei periodi considerati a rischio di incendio;

-il fumo generato dalla combustione non deve comunque invadere la sede viaria delle strade pubbliche;

-le ceneri derivanti dalla combustione del materiale vegetale di cui alla presente ordinanza sono recuperate per la distribuzione sul terreno a fini nutritivi o ammendanti;

 Nei periodi di massimo rischio per gli incendi boschivi, dichiarati dalle Regioni, la combustione di residui vegetali agricoli e forestali è sempre vietata.

  •  Il Comune, anche su segnalazione del Corpo Forestale dello Stato, ha facoltà di sospendere o di vietare la combustione dei residui agricoli all’aperto in tutti i casi in cui sussistono condizioni meteorologiche o ambientali non favorevoli e di disporre il differimento di operazioni di bruciatura allorché sia necessaria l’effettuazione di una programmazione delle medesime, in considerazione delle condizioni ed esigenze locali.
  •  Nel centro abitato o ad una distanza inferiore a 200 metri da esso, é assolutamente VIETATO la bruciatura di residui vegetali e non vegetali provenienti dalla pulizia di terreni, giardini, orti, spazi coperti e scoperti, ecc..
  •  E’ fatto DIVIETO assoluto di riversare, accumulare e/o bruciare foglie, arbusti ed altri rifiuti derivanti dalla pulizia dei terreni agricoli, orti, giardini, ecc. su strade pubbliche (provinciali, comunali e vicinali) del nostro territorio, talvolta arrecando danni al manto stradale.

Le violazioni di cui ai precedenti punti, saranno punite con le sanzioni pecuniarie amministrative, di importo da un minimo di €. 51,65 ad un massimo di €. 516,46.

Nel caso invece di procurato incendio a seguito della esecuzione di azioni e attività determinanti anche solo potenzialmente l’innesco d’incendio durante il periodo di divieto assoluto previsto dalla Regione Abruzzo che va dal 01 Giugno al 30 Settembre, sarà applicata una sanzione amministrativa non inferiore a €. 1.032,00 e non superiore ad €. 10.329,00, ai sensi dell’art. 10 della Legge n° 353/21-11-2000 e ss.mm., e verrà nel contempo inoltrata denuncia all’Autorità Giudiziaria.

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… ed io pago!

Ricorderete tutti le eccezioni e le contestazioni mosse dalla minoranza riguardo il contratto per la gestione degli impianti di pubblica illuminazione, ma è il caso che vi rinfreschi la memoria.
Il 22 settembre 2008, con un colpo di genio, l’allora sindaco Feliciano Marzuolo affidò ad una ditta esterna (Del Signore S.r.l.)  la gestione degli impianti di pubblica illuminazione di Pettorano sul Gizio, per QUINDICI ANNI, attraverso un contratto che prevedeva presunti risparmi per il Comune.
Dopo le elezioni del marzo 2010 la minoranza, conti alla mano, dimostrò che i risparmi promessi si erano trasformati nel corso degli anni in un incremento esponenziale dei costi, a fronte di un evidente peggioramento del servizio di pubblica illuminazione. Quanto affermo è ampiamente documentato ed a disposizione degli interessati alla vicenda, sia nelle delibere di Consiglio Comunale sia negli articoli di questo mio taccuino.
A nulla valsero le sistematiche, accese e puntuali contestazioni mosse da noi in Consiglio Comunale in occasione di ogni approvazione di Bilancio, quando sistematicamente ci veniva detto “stiamo studiando la vicenda e facendo i conti“.
Questo atteggiamento è andato avanti fino al settembre 2013, quando finalmente fu affidato incarico legale per la risoluzione giudiziale del contratto (clicca qui).
In attesa di un pronunciamento del Magistrato adito abbiamo continuato ad informarci sulla vicenda, soprattutto per quanto concerne il pagamento dei canoni contrattuali, che sono stati sospesi ed accantonati a disposizione del Comune.

E fin qui … non aggiungo altro (nella speranza che la vertenza si concluda a nostro favore, ma dubito!).

Come se non bastassero i costi già sostenuti dai cittadini per l’incauto affidamento del 2008, voluto dal sindaco Marzuolo (oggi assessore al bilancio, sic!), il 30 ottobre scorso (leggi delibera di Giunta Municipale n.86 in Albo Pretorio, pubblicazione dal 07.11 al 22.1.2014), per provare a difendere il gruzzolo accantonato in attesa della rescissione del contratto per la gestione della pubblica illuminazione, il Comune di Pettorano sul Gizio si è dovuto costituire in giudizio per difendersi da un pignoramento che un soggetto terzo ha fatto per recuperare un credito dovutogli dalla Del Signore S.r.l.

A Napoli avrebbero dettocornuti e mazziati!.

Grazie al sindaco Marzuolo ed alla sua amministrazione, ancora alla guida del paese con l’allora vice sindaco José Berarducci, oggi sindaco, con un contratto a tutto sfavore del paese, abbiamo ottenuto questo risultato:

1) incremento dei costi di gestione della pubblica illuminazione;
2) costi per la definizione della vertenza legale per la risoluzione del contratto;
3) costi legali per l’opposizione al pignoramento delle cifre accantonate.

Il tutto a fronte di un peggioramento del servizio di pubblica illuminazione e nella speranza di vincere la causa con Del Signore S.r.l., perchè in caso contrario i costi aumenteranno ancora!

E chi paga?!
Mi sa tanto che dovrà dircelo la Corte dei Conti…

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