Sulla bruciatura dei residui legnosi

Lo scorso 10 novembre è stata pubblicata l’Ordinanza sindacale n.44 del Comune di Pettorano sul Gizio (AQ) per la “disciplina della bruciatura delle ramaglie e dei residui vegetali“.
Chi è interessato alla lettura completa del documento può farlo consultando l’Albo Pretorio online.
Di seguito riporto solo un suo estratto:

L’anno  duemilaquattordici addì  dieci del mese di novembre, il Sindaco BERARDUCCI GIUSEPPE

(omissis)  

ORDINA

1. Il materiale agricolo e forestale derivante da sfalci, potature o ripuliture in loco delle attività svolte dalle imprese agricole di cui all’art. 2135 del codice civile, debbono essere gestiti mediante processi o metodi che non danneggiano l’ambiente, né mettono in pericolo la salute pubblica.

2. in alternativa all’impiego dei residui indicati al punto 1, ai sensi dell’art. 185 del D.Lgs. n.152/2006 o all’accumulo’ ordinato nei fondi agricoli al fine di una loro naturale trasformazione in compost, o alla triturazione in loco mediante apposite macchine operatrici, è consentita la combustione controllata sul luogo di produzione, nel rispetto delle disposizioni e delle cautele di seguito indicate;

3. la combustione controllata dei residui indicati al punto 1, va effettuata nel rispetto assoluto delle seguenti prescrizioni:

-le attività devono essere effettuate sul luogo di produzione nel periodo che va dal 01 OTTOBRE al 15 APRILE non prima delle ore 06.00 e non oltre le ore 15.00;

durante tutte le fasi dell’attività e fino all’avvenuto spegnimento del fuoco deve essere assicurata costante vigilanza da parte del produttore o del conduttore del fondo o di una persona di sua fiducia ed è vietato abbandonare la zona fino alla completa estinzione di focolai e braci;

-la combustione deve essere effettuata in cumuli di dimensione limitata, avendo cura di isolare l’intera zona da bruciare, tramite una fascia libera da residui vegetali e di limitare all’altezza ed il fronte dell’abbruciamento;

-la combustione deve avvenire ad almeno 100 metri da edifici di terzi;

-possono essere destinati alla combustione all’aperto al massimo tre metri steri per ettaro al giorno di scarti agricoli provenienti dai fondi in cui sono stati prodotti;

-l’operazione deve svolgersi nelle giornate in assenza di forte vento, preferibilmente umide;

-nelle aree agricole adiacenti ai boschi o ubicate ad una distanza inferiore a 200 metri dagli stessi, gli interessati devono realizzare una fascia parafuoco che circoscriva il sito dell’abbruciamento;

-nelle fasce adiacenti ad autostrade,’ ferrovie e grandi vie di comunicazione,entro una fascia di 100 metri, non possono accendersi fuochi nei periodi considerati a rischio di incendio;

-il fumo generato dalla combustione non deve comunque invadere la sede viaria delle strade pubbliche;

-le ceneri derivanti dalla combustione del materiale vegetale di cui alla presente ordinanza sono recuperate per la distribuzione sul terreno a fini nutritivi o ammendanti;

 Nei periodi di massimo rischio per gli incendi boschivi, dichiarati dalle Regioni, la combustione di residui vegetali agricoli e forestali è sempre vietata.

  •  Il Comune, anche su segnalazione del Corpo Forestale dello Stato, ha facoltà di sospendere o di vietare la combustione dei residui agricoli all’aperto in tutti i casi in cui sussistono condizioni meteorologiche o ambientali non favorevoli e di disporre il differimento di operazioni di bruciatura allorché sia necessaria l’effettuazione di una programmazione delle medesime, in considerazione delle condizioni ed esigenze locali.
  •  Nel centro abitato o ad una distanza inferiore a 200 metri da esso, é assolutamente VIETATO la bruciatura di residui vegetali e non vegetali provenienti dalla pulizia di terreni, giardini, orti, spazi coperti e scoperti, ecc..
  •  E’ fatto DIVIETO assoluto di riversare, accumulare e/o bruciare foglie, arbusti ed altri rifiuti derivanti dalla pulizia dei terreni agricoli, orti, giardini, ecc. su strade pubbliche (provinciali, comunali e vicinali) del nostro territorio, talvolta arrecando danni al manto stradale.

Le violazioni di cui ai precedenti punti, saranno punite con le sanzioni pecuniarie amministrative, di importo da un minimo di €. 51,65 ad un massimo di €. 516,46.

Nel caso invece di procurato incendio a seguito della esecuzione di azioni e attività determinanti anche solo potenzialmente l’innesco d’incendio durante il periodo di divieto assoluto previsto dalla Regione Abruzzo che va dal 01 Giugno al 30 Settembre, sarà applicata una sanzione amministrativa non inferiore a €. 1.032,00 e non superiore ad €. 10.329,00, ai sensi dell’art. 10 della Legge n° 353/21-11-2000 e ss.mm., e verrà nel contempo inoltrata denuncia all’Autorità Giudiziaria.

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in News

Sei responsabile di ciò che scrivi.

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...