Un paese al contrario

Questa stagione estiva volge al termine ed il nostro paese si prepara per l’arrivo dell’autunno.
Si pulisce il cimitero, si tagliano le erbe infestanti per le “rue“e si riordinano i parcheggi negli slarghi e nelle Piazze, individuando una manciata di posti auto e tracciandone gli ingombri.
Proprio così, l’amministrazione decide di dare “decoro” al paese non prima che arrivino i forestieri ma dopo la loro partenza, esattamente al contrario di quello che farebbe un buon padrone di casa.
La cosa assurda è che ormai, a stagione turistica finita, con le piogge ed il freddo che incombono, chi dovrà subire il disagio di parcheggiare a distanza da casa saranno solo i residenti, per lo più anziani.

Praticamente: al posto di premiare gli impavidi pettoranesi che hanno deciso di continuare ad abitare nel centro storico, questa amministrazione decide di punirli, prima con la TARES (leggi articolo precedente) ed ora con lo spauracchio delle multe per parcheggio in divieto di sosta.

Ai miei occhi Pettorano sembra sempre di più un “paese al contrario“, dove i cittadini vengono spinti a migrare verso altri lidi piuttosto che essere invogliati a rimanere.

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